Rassegna Internazionale di Teatro Educativo

"il Gerione"

 

 

XVII Edizione: TUTTI GIU' PER TERRA

 

PUBBLICATO IL BANDO DI PARTECIPAZIONE PER L'EDIZIONE 2022

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE: 30 APRILE 2022

REGOLAMENTO E MODULI SONO DISPONIBILI NELLA SEZIONE DOWNLOAD

INTERNATIONAL PARTICIPANTS ARE WELCOME! IN ORDER TO PARTECIPATE, PLEASE SUBMIT THE APPLICATION FORM

ENGLISH INFO ABOUT THE XVII EDITION

ENGLISH INFO ABOUT CAMPAGNA

 


Stretta la soglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia!
“Giro girotondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra!” … l’antico girotondo risuona ancora nella memoria collettiva…
“Stretta la soglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia!” … questo modo di dire era utilizzato a conclusione delle favole.
In principio è difficile raccontare una storia, infatti la soglia è stretta, ma andando avanti con il racconto, la strada si fa più larga, tutto diventa più facile ed è più semplice procedere. Il narratore, inoltre, esorta, con questa formula, gli altri a raccogliere il suo testimone per raccontare a loro volta altre storie.
Raccontare è una necessità quasi biologica. All’origine di ogni società e di ogni cultura esiste il bisogno di raccontare e di raccontarsi.
Le ragioni sono diverse. Anzitutto c’è la volontà di un radicamento sociale: raccontare significa ricordarsi di appartenere a un gruppo, a una comunità, significa sentirsi inseriti all’interno di una tradizione che proprio grazie al racconto può essere ereditata dalle generazioni precedenti e trasmessa a quelle future. E’ un processo che garantisce alla comunità stessa di sopravvivere ai propri membri, di perpetuarsi. Basti pensare alle culture orali come quella della Grecia omerica.
Ma il bisogno di narrazione incarna anche un desiderio di riconoscimento: raccontare significa prendere coscienza di sé, dei propri problemi, della realtà che ci circonda; l’io scopre se stesso, si comprende, fa l’esperienza di sentirsi vivo.
Raccontare significa ancora costruire rappresentazioni semplici del mondo, chiavi di lettura per decifrarlo. A questa esigenza hanno risposto da sempre i miti, la letteratura, il teatro...
Un tempo ci si riuniva in cerchio per discutere, per danzare, per condividere. Il cerchio di persone fa sì che nessuno è a capo della situazione, ma tutti sono chiamati con la propria individualità a dare forma e anima al cerchio stesso, tutti possono guardarsi negli occhi.
Il girotondo è un gioco che risponde al bisogno profondo di sentirsi inclusi e il cerchio è il simbolo archetipo di unità, dove tutti sono importanti allo stesso modo, tutti possono guardarsi negli occhi e fare gruppo. Nel girotondo si partecipa a una storia con il corpo, la mente e le emozioni, ma alla fine si torna ad essere dei singoli individui, tutti giù per terra, ma arricchiti dalla condivisione e più felici.
Il Comitato Organizzatore della 17ª edizione della Rassegna Internazionale di Teatro educativo e sociale “Il Gerione”, quest’anno, ha deciso di scegliere una tematica fortemente evocativa, in cui il racconto, la leggenda, il mito, la filastrocca, la conta, il gioco di un tempo diventano riscoperta antropologica, socializzazione e condivisione con le altre culture.
Così, in un periodo ancora difficile per l’essere umano, ritrovare le proprie radici può rappresentare senz’altro l’occasione per produrre nuova linfa e generare nuovi germogli in attesa di un futuro che ci auguriamo migliore.
Il Gerione vi aspetta sulla sua soglia, pronto a percorrere insieme a voi la vostra via!