Rassegna Internazionale di Teatro Educativo

"il Gerione"

 

 

XVI Edizione: MEMORIE FUTURE – Ricordare IERI, vivere OGGI, costruire DOMANI

 

PUBBLICATO IL BANDO DI PARTECIPAZIONE PER L'EDIZIONE 2021

REGOLAMENTO E MODULI SONO DISPONIBILI NELLA SEZIONE DOWNLOAD

INTERNATIONAL PARTICIPANTS ARE WELCOME! IN ORDER TO PARTECIPATE, PLEASE SUBMIT THE APPLICATION FORM 

 

Avverto una certa responsabilità ad iniziare questo articolo di approfondimento sulla tematica della 16ª Rassegna “Il Gerione”: prima di tutto per il contesto della coraggiosa ripresa della nostra Rassegna tra le mille difficoltà e restrizioni e dubbi che la pandemia da Covid-19 ci impone; a maggior ragione per la tematica particolarmente pregna di significati e fortemente evocativa ed emotivamente coinvolgente, con la preoccupazione di poter essere ripetitivo e noioso, didascalico e commemorativo, poco incisivo.

Avverto perciò la necessità di sviscerare la tematica, percorrendo altri sentieri che possano offrire nuovi spunti per i percorsi laboratoriali e le messinscene, soprattutto perché in questa edizione del Gerione, che si potrà svolgere in forma mista (in presenza e online) presteremo particolare attenzione ai percorsi, alle metodologie, alle attività prima ancora che ai prodotti finali, che potrebbero anche non esserci, visti i tempi limitati ed incerti che abbiamo in Italia ed in Europa per svolgere in modo organico i laboratori teatrali.

Il Comitato Organizzatore ha approvato la tematica “Memorie future”, apparentemente un ossimoro, che si spiega meglio, come sempre, grazie al sottotitolo “Ricordare Ieri, vivere Oggi, costruire Domani”. La Rassegna “Il Gerione” sarà parte integrante del Progetto “Una storia diversa” sostenuto dal Bando Memoria Europea – Europa per i cittadini, di cui Teatro dei Dioscuri fa parte insieme ai partner della Lettonia, Lituania e Romania. 

“Ricordare Ieri, vivere Oggi, costruire Domani”. Le quattro Nazioni partner sono state schiacciate dai totalitarismi nazista, sovietico, fascista e numerose comunità ebraiche o minoranze linguistiche sono state sterminate. Di alcuni eccidi, come quelli di Dauksiai, Rezekne, Iasi si sa ben poco. La Memoria non viene considerata come unica, ma si dà spazio alle diverse Memorie. Quindi la Memoria per eccellenza, quella della shoah, sarà un importante riferimento della Rassegna “Il Gerione”, ma non l’unico. Tante Memorie, tra cui alcune poco conosciute o addirittura dimenticate, abbandonate all’oblio. Il progetto non vuole diffondere la Storia, ma le storie della gente comune: storie di sofferenza, di morte, ma anche storie di altruismo e di salvezza. 

“Ricordare Ieri, vivere Oggi, costruire Domani”. In un Consiglio Comunale “plenario” di Campagna di qualche anno fa, in cui si incontravano il Consiglio adulto ed il neoeletto Consiglio Comunale dei ragazzi, un intervento di un Consigliere mi colpì particolarmente: “… noi adulti abbiamo il dovere di prestare attenzione ai ragazzi di oggi per contare sui cittadini del domani; spesso diciamo ai ragazzi che saranno le generazioni del futuro e dimentichiamo che sono le generazioni del presente…” Mi colpì molto allora questo intervento e lo ricordo tuttora, perché credo proprio che ciò che si costruisce nel presente, giorno per giorno, con le nuove generazioni, ci darà i giusti risultati nel futuro. 

“Ricordare Ieri, vivere Oggi, costruire Domani”. Soprattutto noi adulti abbiamo il dovere di aiutare a crescere le nuove generazioni, senza aver paura che le nuove possano sostituire le precedenti. Come dice Alessandro D’Avenia nel suo romanzo “L’appello”, ”…dovremmo invece imparare che una generazione ha bisogno dell’altra, come accade in classe: passato e futuro creano il presente… Il passato entra nel futuro attraverso questo presente faticoso e imprevedibile che chiamiamo scuola… E questo incontro è l’incontro dei nostri corpi con i loro, delle nostre anime con le loro, perché ancora una volta il passato diventi futuro e il futuro diventi presente…”. 

“Ricordare Ieri, vivere Oggi, costruire Domani”. L’anno scorso ho rivisto con piacere “1943-1997”, l’emozionante cortometraggio di Ettore Scola, che abbiamo proiettato anche nel Museo della Memoria “G.Palatucci” durante l’evento “Museo sotto le stelle” dell’estate 2020, in un raro momento in cui la pandemia ci ha fatto “respirare”. 1943: un ragazzo ebreo sfugge al rastrellamento dei nazisti e si rifugia in un cinema…excursus di film che segnano il passaggio dei decenni…1997: un bambino di colore sfugge agli inseguitori e si rifugia in un cinema, dove ritrova l’ormai anziano ebreo fuggito un tempo…sguardi d’intesa tra i due per la serie “il passato ritorna”. 

Al solito i greci, con la loro mitologia, ci vengono incontro, mi vengono incontro ed illuminano le mie peripezie sulla tematica di quest’anno. All’inizio era il caos: una massa indistinta, un groviglio di elementi disordinati e confusi. Poi nacque Gea, la Terra. Da quel momento tutte le cose furono generate, tutti gli elementi trovarono il loro spazio. Dall’unione della Dea Terra con Urano, il cielo stellato, fu generata un’entità ineliminabile nella storia dell’umanità: la Memoria. Mnemosine, figlia di Gea, è appunto la Dea della memoria, a cui si oppone Lete, l’oblio (secondo alcuni sorella gemella di Mnemosine). Dall’unione di Zeus e Mnemosine nacquero nove figlie. Mnemosine, dea della Memoria, è la madre di tutte le Muse. Memoria è tramandare utilizzando sensi ed emozioni (le arti), al di là delle solite e ripetitive parole. Da qui allora l’importanza del teatro e dei suoi molteplici linguaggi per percorrere il complesso territorio della Memoria e del Ricordo e per lasciare il segno nelle coscienze.

Memoria e Ricordo, nella loro etimologia, sono legate, la prima ai processi della mente, la seconda ai battiti del cuore, aspetti diversi ma complementari del tenere presente ciò che è il passato.

L’approccio emozionale esplora nuovi linguaggi universali e multimediali, che vanno oltre le parole per sollecitare soprattutto i più giovani a riflettere e discutere sull’importanza del dialogo per risolvere i conflitti e sulla necessità di coltivare e promuovere la cultura dei valori della pace nella società contemporanea, multietnica e multiculturale. Ricordiamo solo ciò che è accompagnato da un impatto emotivo, tutte le nostre cognizioni e valutazioni sono in qualche modo legate a elementi emotivi. Nella trasmissione della memoria occorre dunque riconoscere l’importanza dell’impatto emotivo, che per sua natura però è povero di articolazioni cognitive, quindi non può essere il fine, bensì un utile punto di partenza o un mezzo. È molto importante tutto quello che succede dopo di esso. 

Se la memoria è un’esperienza globale (fatta di cognizioni, valori, emozioni), occorre allora che essa abbia degli sbocchi pratici. La traduzione in pratica della memoria è la cosa più difficile, ma anche la più indispensabile, poiché solo così si distingue la mera retorica (o anche la semplice conoscenza storica) dall’esperienza vissuta della memoria. Spesso la pratica si riduce al dovere di celebrazione, ovvero al dovere di partecipare ai rituali celebrativi istituiti. Se la memoria ha davvero importanza per il presente, dovrebbe tradursi in pratiche importanti, in un complesso di scelte connesse alla vita del tempo presente. Soprattutto la pratica legata ai piccoli momenti della vita quotidiana contribuisce a formare un cittadino attivo e consapevole, che non resti mai indifferente. Anche chi non agisce ed è spettatore è colpevole. Solo così il segno impresso nelle nuove generazioni diventa permanente e si proietta efficacemente sul loro futuro.

La Rassegna “Il Gerione” 2021 attende proposte originali e coinvolgenti da coloro (scuole, associazioni, agenzie educative in genere), che si proporranno con i loro percorsi laboratoriali e le loro messinscene.

Attendiamo diverse Memorie, soprattutto modi diversi di trattare la Memoria, le Memorie.

“MEMORIE FUTURE - Ricordare Ieri, vivere Oggi, costruire Domani”.